Vogliamo impegnarci attivamente nelle sfide fondamentali che riguardano l’ambiente, portando avanti azioni concrete.
Il mestiere di HDI Assicurazioni è proteggere persone e imprese dai rischi. Prendersi cura dell’ambiente è il naturale prolungamento di quella missione.
Nel framework ‘Siamo quello che facciamo’, il pillar ’Fare per l’Ambiente’ non raccoglie obblighi da assolvere. Raccoglie scelte costruite nel tempo, con coerenza, e oggi misurabili nei risultati.
Questa coerenza ha una data di inizio precisa: dal 2022 viene calcolata la carbon footprint della Compagnia. Una scelta che precede qualsiasi obbligo normativo: misurare è il primo atto serio di chi vuole migliorare davvero. I numeri che oggi presentia - mo raccontano un percorso, e quel percorso è ancora in corso. Le leve attraverso cui HDI agisce sono concrete e quotidiane: la flotta aziendale che non userà più diesel dal 2026, le sedi pro - gettate per l’efficienza energetica, l’ufficio di Milano ristruttura - to con criteri di alta qualità, i Dipendenti che escono dagli uffici per prendersi cura del territorio. Tutte queste scelte insieme, raccontano un’identità aziendale che considera la responsabilità ambientale parte integrante del modo di fare impresa.
Il 2025 conferma questa traiettoria, le emissioni totali scendono del 17,2%, i consumi energetici del 23,9%. Traguardi che si tengo - no insieme: la conseguenza di un orientamento che precede le normative e che le normative oggi rispecchiano.
Fare per l’ambiente, per HDI, significa anche portare questa cultura fuori dai confini aziendali: nella rete degli agenti premiati con auto elettriche, nelle filiere di fornitura valutate per il loro impatto ambientale, nei progetti di biodiversità urbana sostenuti sul territorio, nelle giornate di volontariato che ogni anno coinvol - gono centinaia di Dipendenti. La sostenibilità, vissuta così, non è un reparto: è un modo di essere azienda