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Aggiornamenti e modifiche delle informazioni contenute nella documentazione contrattuale e precontrattuale 

 

Giugno 2020

 

Modifica delle informazioni contenute nel “DIP Aggiuntivo – Documento informativo precontrattuale aggiuntivo” dei prodotti Danni

Le informazioni sulla situazione patrimoniale dell'impresa dei suddetti DIP Aggiuntivi sono state aggiornate, con i dati relativi all’esercizio 2019, come di seguito indicato. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta a 295,26 milioni di Euro (di cui 141,45 milioni di Euro sul comparto Vita e 153,81 milioni di Euro sul comparto Danni), ed è costituito da capitale sociale per 96,00 milioni di Euro (di cui 46,00 milioni di Euro vita e 50,00 milioni di Euro danni) e da riserve patrimoniali e dal risultato d’esercizio per 199,25 milioni di Euro (di cui 95,45 milioni di Euro vita e 103,80 milioni di Euro danni). La Compagnia ha determinato il Requisito Patrimoniale di Solvibilità ed il Requisito Patrimoniale Minimo al 31 dicembre 2019 secondo quanto previsto dalla vigente normativa Solvency II. Il Requisito Patrimoniale di Solvibilità è pari a 429,40 milioni di Euro ed i Fondi Propri Ammissibili a copertura dello stesso sono pari a 599,63 milioni di Euro. Si registra così una eccedenza di 170,23 milioni di Euro ed un Solvency Ratio pari al 139,6%. Il Requisito Patrimoniale Minimo è pari a 193,23 milioni di Euro ed i Fondi Propri Ammissibili a copertura dello stesso sono pari a 550,75 milioni di Euro. Si registra così una eccedenza di 357,52 milioni di Euro ed un Ratio pari al 285,0%. Per la relazione sulla solvibilità finanziaria e sulla condizione finanziaria (SFCR) si consulti il sito internet della Società al seguente link: https://www.hdiassicurazioni.it/assicurazioni-hdi-informativa-mercato



Fermo il resto.

 
 

Maggio 2020

 

Informativa ai contraenti relativa alla modifica delle informazioni contenute nei set informativi "Valore Auto", "#Auto" e "Natanti"
Sospensione del contratto di assicurazione e Proroga dei termini di cui all'art. 170-bis, co. 1, e 148, commi 1 e 2, del Codice delle Assicurazioni Private ai sensi dell'art. 125, commi 2, 2-bis e 3, del Decreto Cura Italia

Si informa che a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 125, commi 2, 2-bis e 3, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia), convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27, sono state apportate delle modifiche normative che determinano una variazione delle informazioni contenute nei set informativi dei contratti di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti ed, in particolare:

1. la proroga di ulteriori 15 giorni del termine del c.d. periodo di comporto, previsto dall'art. 170-bis, comma 1, del Codice delle Assicurazioni Private, per effetto del quale è estesa la copertura assicurativa RCA per i trenta giorni dalla scadenza della polizza, purché la data di scadenza della polizza non sia successiva al 31 luglio 2020;

2. l'introduzione della facoltà per gli assicurati di sospendere - sino alla data del 31 luglio 2020 - i contratti di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.  

3. la proroga - sino alla data del 31 luglio 2020 - di ulteriori sessanta giorni dei termini di cui all'art. 148, commi 1 e 2, del Codice delle Assicurazioni Private, per la formulazione dell'offerta o della motivata contestazione da parte della Società nei casi in cui sia necessario l'intervento di un perito o del medico legale ai fini della valutazione del danno alle cose o alle persone. La sopra citata normativa, pertanto, interessa le informazioni contenute nelle condizioni di assicurazione dei prodotti HDI "Valore Auto", "#Auto" e "Natanti" che, conseguentemente, devono intendersi integrate nei termini che seguono:

 
    • Proroga del termine del periodo di comporto "Cura Italia"*
      La Polizza si risolve automaticamente alla scadenza indicata in Polizza, senza necessità di disdetta, ma continuerà a produrre i suoi effetti fino alle ore 24:00 del trentesimo giorno successivo alla scadenza, ai sensi dell'art. 170-bis, co. 1, del d. lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (c.d. Codice delle Assicurazioni Private).Tale estensione del periodo di copertura della Polizza cesserà in ogni caso nel momento in cui venga stipulata, per lo stesso Veicolo/Natante, una nuova polizza con altra impresa di assicurazioni. *La proroga del termine del periodo di comporto Cura Italia deve intendersi applicabile esclusivamente per le polizze scadute e non ancora rinnovate e per le polizze con scadenza prevista nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 31 luglio 2020, fermo restando che non potrà applicarsi alle polizze la cui efficacia è stata sospesa su richiesta del Contraente.
       
    • Sospensione della Polizza ai sensi del Decreto Cura Italia
      La Società, su richiesta del Contraente, sospende tutte le garanzie previste dalla Polizza, senza alcuna applicazione di penali o oneri di qualsiasi tipo, sino alla data del 31 luglio 2020 o sino alla diversa data richiesta dal Contraente, purché anteriore alla data del 31 luglio 2020.Se il Contraente intende sospendere la Polizza è tenuto pertanto a darne comunicazione scritta alla Società indicando il numero di Polizza ed allegando un suo documento di riconoscimento in corso di validità restituendo, nel contempo, il Certificato di Assicurazione e l'eventuale Carta Verde rilasciati al momento della stipula della Polizza.

      La sospensione opera con decorrenza dalla data di ricevimento della richiesta del Contrante da parte della Società.

      NB: ai sensi della normativa, durante il periodo di sospensione il Veicolo/Natante assicurato per cui il Contraente ha chiesto la sospensione delle garanzie non può in alcun caso:

      1. per il Veicolo assicurato, circolare né stazionare su strada pubblica o su area equiparata a strada pubblica (es. garage condominiale aperto e accessibile al pubblico),

      2. per il Natante assicurato, essere posto in navigazione in acque ad uso pubblico o su aree a queste equiparate,in quanto temporaneamente privi dell’assicurazione obbligatoria, ai sensi dell’articolo 2054 del codice civile, contro i rischi della responsabilità civile derivante dalla circolazione.

      A titolo esemplificativo, se un veicolo con contratto R.C. Auto sospeso che sia parcheggiato su strada pubblica causa danni a soggetti terzi (es: freno a mano che si disinserisce), il proprietario è esposto all'azione di rivalsa del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada per le somme di indennizzo che quest'ultimo abbia eventualmente dovuto pagare ai danneggiati.

      La sospensione della Polizza Cura Italia non sostituisce analoghe facoltà di sospensione del contratto in favore del Contraente che, laddove previste, rimarranno comunque esercitabili.


 
  • Riattivazione della Polizza sospesa ai sensi del Decreto Cura Italia
    In caso di sospensione della Polizza ai sensi del Decreto Cura Italia, le garanzie possono essere riattivate in ogni momento dal Contraente entro e non oltre la data del 31 luglio 2020.
    La riattivazione opera con decorrenza dalla data di ricevimento della richiesta del Contrante da parte della Società o dell'Intermediario. 
    Alla riattivazione, la durata della Polizza sarà prorogata automaticamente per un numero di giorni pari a quelli della sospensione e la Società rilascia, mediante sostituzione di Polizza, un nuovo Certificato di Assicurazione e l'eventuale Carta Verde. Successivamente al 31 luglio il Contraente ha la possibilità di avvalersi della facoltà di sospensione contrattuale della polizza, ove prevista dalle condizioni generali di contratto.

     

    Fermo il resto.

     

    Giugno 2019

    Modifica delle informazioni contenute nel “DIP Aggiuntivo – Documento informativo precontrattuale aggiuntivo” dei prodotti Danni

     

    Le informazioni sulla situazione patrimoniale dell'impresa dei suddetti DIP Aggiuntivi sono state aggiornate, con i dati relativi all’esercizio 2018, come di seguito indicato.

    Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ammonta a 253,60 milioni di Euro (di cui 125,22 milioni di Euro vita e 128,38 milioni di Euro danni), ed è costituito da capitale sociale per 96,00 milioni di Euro (di cui 46,00 milioni di Euro vita e 50,00 milioni di Euro danni) e da riserve patrimoniali per 157,60 milioni di Euro (di cui 79,22 milioni di Euro vita e 78,38 milioni di Euro danni).
    La Compagnia ha determinato il Requisito Patrimoniale di Solvibilità ed il Requisito Patrimoniale Minimo al 31 dicembre 2018 secondo quanto previsto dalla vigente normativa Solvency II.
    Il Requisito Patrimoniale di Solvibilità è pari a 353,09 milioni di Euro ed i Fondi Propri Ammissibili a copertura dello stesso sono pari a 533,42 milioni di Euro. Si registra così una eccedenza di 180,33 milioni di Euro ed un Solvency Ratio pari al 151,1%.
    Il Requisito Patrimoniale Minimo è pari a 158,89 milioni di Euro ed i Fondi Propri Ammissibili a copertura dello stesso sono pari a 479,24 milioni di Euro. Si registra così una eccedenza di 320,35 milioni di Euro ed un Ratio pari al 301,6%.
    Per la relazione sulla solvibilità finanziaria e sulla condizione finanziaria (SFCR) si consulti il sito internet della Società al seguente link: https://www.hdiassicurazioni.it/assicurazioni-hdi-informativa-mercato

     

    Fermo il resto.

     


     

    Maggio 2018

    Modifica delle informazioni contenute nella nota informativa contratto di assicurazione di Responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore e altri rischi.

     

    Il punto "2. Informazioni sulla situazione patrimoniale dell'impresa" della suddetta nota informativa si intende modificato come segue.

    Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta a 239,24 milioni di Euro (di cui 124,49 milioni di Euro vita e 114,75 milioni di Euro danni), ed è costituito da capitale sociale per 96,00 milioni di Euro (di cui 46,00 milioni di Euro vita e 50,00 milioni di Euro danni) e da riserve patrimoniali per 143,24 milioni di Euro (di cui 78,49 milioni di Euro vita e 64,75 milioni di Euro danni).
    La Compagnia ha determinato il Requisito Patrimoniale di Solvibilità ed il Requisito Patrimoniale Minimo al 31 dicembre 2017 secondo quanto previsto dalla vigente normativa Solvency II. Il Requisito Patrimoniale di Solvibilità è pari a 308,75 milioni di Euro ed i Fondi Propri Ammissibili a copertura dello stesso sono pari a 538,72 milioni di Euro. Si registra così una eccedenza di 229,97 milioni di Euro ed un Solvency Ratio pari al 174,5%.
    Il Requisito Patrimoniale Minimo è pari a 138,94 milioni di Euro ed i Fondi Propri Ammissibili a copertura dello stesso sono pari a 481,18 milioni di Euro. Si registra così una eccedenza di 342,24 milioni di Euro ed un Solvency Ratio pari al 346,3%.
    La Compagnia ha altresì calcolato il Requisito Patrimoniale Minimo nozionale vita, pari a 77,99 milioni di Euro, ed il Requisito Patrimoniale Minimo nozionale danni, pari a 60,95 milioni di Euro. Entrambi sono coperti con elementi dei Fondi Propri di base appartenenti, in maniera distinta e separata, a ciascuna rispettiva gestione.

    Fermo il resto.



     

    Maggio 2017

    Modifica delle informazioni contenute nella nota informativa contratto di assicurazione di Responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore e altri rischi.

     

    Il punto "2. Informazioni sulla situazione patrimoniale dell'impresa" della suddetta nota informativa si intende modificato come segue.

    Il patrimonio netto al 31 dicembre 2016 ammonta a 226,09 milioni (di cui 126,75 milioni vita e 99,34 milioni danni), ed è costituito da capitale sociale per 96,00 milioni (di cui 46,00 milioni vita e 50,00 milioni danni) e da riserve patrimoniali per 130,09 milioni (di cui 80,75 milioni vita e 49,34 milioni danni).
    La Compagnia ha determinato il Requisito Patrimoniale di Solvibilità ed il Requisito Patrimoniale Minimo al 31 dicembre 2016 secondo quanto previsto dalla vigente normativa Solvency II, entrata in vigore nel 2016.
    Il Requisito Patrimoniale di Solvibilità è pari a 318,50 milioni di Euro ed i Fondi Propri Ammissibili a copertura dello stesso sono pari a 426,65 milioni di Euro. Si registra così una eccedenza di 108,15 milioni di Euro ed un Solvency Ratio pari al 134,0%.
    Il Requisito Patrimoniale Minimo è pari a 143,32 milioni di Euro ed i Fondi Propri Ammissibili a copertura dello stesso sono pari a 384,24 milioni di Euro. Si registra così una eccedenza di 240,92 milioni di Euro ed un Solvency Ratio pari al 268,1%.
    La Compagnia ha altresì calcolato il Requisito Patrimoniale Minimo nozionale vita, pari a 68,72 milioni di Euro, ed il Requisito Patrimoniale Minimo nozionale danni, pari a 74,60 milioni di Euro. Entrambi sono coperti con elementi dei Fondi Propri di base appartenenti, in maniera distinta e separata, a ciascuna rispettiva gestione.

    Fermo il resto.

     

     

     

    Novembre 2016

    Modifica delle informazioni contenute nella nota informativa per i contratti di assicurazione di Responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore e dei natanti e altri rischi.


    Il punto "21 Reclami (per tutte le garanzie)" (per i Fascicoli Informativi Valore Auto – Autovetture – Mod. A3001 – Ed. 07/2016, Valore Auto – Ciclomotori e Motoveicoli – Mod. A3002 – Ed. 07/2016, Valore Auto – Veicoli diversi da Autovetture, Ciclomotori e Motoveicoli – Mod. A3003) ed il punto "18. Reclami (per tutte le garanzie)" (per il Fascicolo Informativo dei Natanti – Mod. A3004) delle suddette note informative si intendono modificati come segue.

    Eventuali reclami riguardanti il rapporto contrattuale o la gestione dei sinistri devono essere inoltrati per iscritto all’Ufficio Reclami e Procedure Speciali, come di seguito specificato:

    HDI Assicurazioni S.p.A. – Reclami e Procedure speciali
    Via Abruzzi, 10 – 00187 ROMA
    Fax: +39 06 4210 3583 – E-mail: reclami@pec.hdia.it

    Qualora l’Intermediario non rivesta la qualifica di agente, il reclamo sul suo comportamento può essere inoltrato direttamente all’Intermediario stesso.
    In caso l’esponente non si ritenga soddisfatto dall’esito del reclamo o in caso di assenza di riscontro nel termine massimo di quarantacinque giorni (di sessanta giorni nel caso il reclamo sia relativo al comportamento dell’agente), potrà rivolgersi all’IVASS, Servizio Tutela del consumatore, Via del Quirinale 21, 00187 Roma, corredando l’esposto della documentazione relativa al reclamo trattato dalla Società o dall’Intermediario ed utilizzando il modello di presentazione del reclamo disponibile sul sito dell’Ivass (www.ivass.it).
    Prima di interessare l'Autorità giudiziaria è possibile rivolgersi ai sistemi alternativi per la risoluzione delle controversie previsti a livello normativo o convenzionale le cui modalità di accesso sono disponibili sul sito www.hdiassicurazioni.it.
    Per la risoluzione di liti transfrontaliere si può presentare reclamo all’IVASS o al sistema estero competente chiedendo l’attivazione della procedura fin-net. Il sistema competente è individuabile accedendo al sito internet: http://ec.europa.eu/finance/fin-net.

    Fermo il resto.

     

    Maggio 2016

    Modifica delle informazioni contenute nella nota informativa contratto di assicurazione di Responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore e altri rischi

    Il punto "2. Informazioni sulla situazione patrimoniale dell'impresa" della suddetta nota informativa si intende modificato come segue.

    Il Patrimonio netto della Compagnia (così come risultante a seguito dell'approvazione del bilancio 2015) ammonta a 217,71 milioni di euro, di cui Capitale Sociale 96,00 milioni e Riserve patrimoniali 121,71 milioni.

    L'indice di solvibilità riferito alla gestione danni al 31 dicembre 2015 è pari a 144,0%. Questo indicatore fornisce un'informazione sintetica in merito alla stabilità della compagnia e rappresenta il rapporto tra l'ammontare del margine di solvibilità disponibile e l'ammontare del margine di solvibilità richiesto dalla normativa vigente.

    Fermo il resto